June 12, 2018

LA MATTINA QUANDO M'ALZO

La mattina quando m'alzo
Vorrei andare in giro scalzo
Vorrei perdermi tra i fiori
Vorrei trovarti sugli allori

Amare il rosso

Dicevi di amare il rosso
poi, però
camminavi nel verde dei boschi
e sedevi in riva al mare blu
e solcavi il bianco col grigio lapis

Amavi la musica dunque
che dici di vedere rossa.

Non t'ho mai creduto.

DICONO CHE DICI

Dicono che dici cose senza pensare, così per dirle. E ti capisco perchè anch'io lo faccio. È un buona tattica per avanzare la primalinea senza che nessuno se ne accorga. Senza che nessuno veda elmi, nè scudi, nè artiglieria. Le parole adatte sono coltelli tra i denti  a bocca chiusa. D'improvviso il nemico si ritrova a guardare nell'occhio la canna del fucile. Lo sguardo, pure orbo, aiuta e tu lo sai, lo sai bene che devi farlo, se puoi, sornione. Sai gestirlo a mestiere il tuo. Sai dove colpire da cecchino che sei. Io sono meno preciso, lo sai, mi conosci, ma ho più dimestichezza con lo spazio e le distanze da coprire in poco tempo.
Noi soldati combattiamo per il gusto, quando c'è. Altrimenti è meglio non chiederci perché.
Coprimi che vado. Ti rivedo più tardi sul colle per goderci insieme lo spettacolo delle loro rovine.


MY LITTLE SAILBOAT - FUCK IT! - IT'S TOO COLD!

You almost gave me a heart-attack. Your beauty's so ugly you give me creeps. More even when you wear that thing. It's too pretty, can't you see it exalts your wrong?
And you are a liar. You said I'd be happy here but it's freezing and I'm dehydrating and the only water is the ice melting in that filthy corner and I'm writing about the way it first gathers, droplet after drop, then flows, which is a sad thing for me to do and it looks real weird till one realizes it is just looking for an ocean to dive into and be happy where it belongs, again. Those muddy droplets need a wash!

My little sailboat is there, by the way, waiting for me, waiting for good. It's too cold. I'm gonna sit here till spring comes.

THREE GREEN RAYS

Three green rays in red sky
That's what I've seen with my seeing eye
The left one wasn't right
I was only left with one that night

ALLORTO

- (Aprendo il guscio d'una noce con le punte delle dita): "Ora che siamo al punto che abbiamo lottato tanto per esserci in questo posto, che vedendo da distanze irraggiungibili, sognando di abitare ci schernivamo; che in vendemmia gli arti saltavano. Quell'orto che ti vantavi d'aver arato senza bure o coltello, senza bue né scalpello e che invece io credevo essere sogno, di etere, dal blu grigio che vedevo. Ora che siamo qui che è dato di (per gioia) lacrimare senza dovere e senza tempo, senza affranto né affrettare.. A chi pensi, adesso? Chi vuoi con te?" 

- (Guardandolo con la coda dell'occhio): "Madre, figlio, fratello e arte. E potendo tutto il resto"

November 10, 2017

QUI CHE PIOVE

Qui che piove dentro casa, tutto è roseo senza il sole.
Lì che il cielo è già sereno al di sopra del suo tetto,
quella casa non ha vita.
Lì dove il sonno è ben protetto.
Lì che il sole non arriva, il tuo giglio ha perso i petali,
Lì può crescer solo il muschio.
Qui tripudiano le rose.

(Echo Park, 10 novembre 2017)

July 26, 2017

FROM A DRAWER

Solo flight a short walk a million miles away.
Mixed media on burnt paper.
A clear sky with no tears to spoil the picture.

(2001 - Found in a drawer on 23 July 2017)

March 30, 2017

CONVERSAZIONE CON RAIMUNDAS MALASAUSKAS - parte 1^

Quella che segue è la prima di tre conversazioni sullo stesso argomente tra Raimundas Malasauskas e Manfredi Beninati registrate i primi giorni del mese di febbraio del 2011. In tutte e tre le occasioni i due discutevano di un quadro .... while the two of them stood in front of a random painting at Manfredi's studio in Palermo for over an hour. Raimundas recorded the conversation on his mobile phone. Later on somebody transcribed the whole thing word by word. It is here presented just the way it came out of th recording without any editing being done to it. It is perhaps more interesting from a psychoanalytic point of view than it might be from artistic one.

LO STRAPPAMANIFESTI

Al secondo piano del MoMA (tutto maiuscolo tranne la ‘o’ della preposizione of ), il celeberrimo Museo di Arte Moderna di New York, alloggia una una nutrita collezione di decollage del catanzarese Domenico Rotella più noto ai più come Mimmo. Chi sa di cosa sto parlando, sono certo, starà pensando « embè, cosa c’è di strano? », dunque corro a precisare che « nulla, non ci trovo assolutamente nulla di strano nel fatto che il più onniscente, aperto e lungimirante museo del mondo ospiti nella sua ricchissima collezione anche quel lavoro di Rotella che tanto ha influenzato moda, mode e costumi con la semplicità di un gesto così diffuso anche tra i bimbi ». Mi piaceva, semmai, ricordarlo, cosicché a chiunque capitasse di perdersi a quelle coordinate possa sorgere il desiderio di vedere il bel colpo d’occhio di manifesti strappati e così bene installati.

CONVERSATION WITH RAIMUNDAS MALASAUSKAS - part 2

What follows is the second of three conversations on the same subject between Raimundas Malasauskas and Manfredi Beninati that took place on the 4th of february 2011while the two of them stood in front of a random painting at Manfredi's studio in Palermo for over an hour. Raimundas recorded the conversation on his mobile phone. Later on somebody transcribed the whole thing word by word. It is here presented just the way it came out of th recording without any editing being done to it.
It is perhaps more interesting from a psychoanalytic point of view than it might be from artistic one.


CONVERSATION WITH RAIMUNDAS MALASAUSKAS - part 1

Conversation with Raimundas Malasauskas - part 1 What follows is the first of three conversations on the same subject between Raimundas Malasauskas and Manfredi Beninati that took place on the 4th of february 2011while the two of them stood in front of a random painting at Manfredi's studio in Palermo for over an hour. Raimundas recorded the conversation on his mobile phone. Later on somebody transcribed the whole thing word by word. It is here presented just the way it came out of th recording without any editing being done to it. It is perhaps more interesting from a psychoanalytic point of view than it might be from artistic one.


March 29, 2017

CONVERSATION BETWEEN MANFREDI BENINATI AND LORENZO POGGIALI

Toll of bells, one stroke. Music

LORENZO POGGIALI: Let’s talk about Tiziano.

MANFREDI BENINATI: Tiziano who?

LP: Ha! Tizianoooooo Ferro...? No...

MB: Tiziano Ferro... I don’t like him... no, actually he’s good, he’s good

LP: What about Tiziano the artist?

CONVERSAZIONE TRA MANFREDI BENINATI E LORENZO POGGIALI

Rintoccano le campane un segno (un colpo). Musica

LORENZO POGGIALI: Parliamo di Tiziano.

MANFREDI BENINATI: Tiziano chi?

LP: Ahah Tizianoooooo Ferro…? No…

MB: Tiziano Ferro…Non mi piace…no è bravo invece, è bravo è bravo.

LP: Tiziano l’artista invece?

March 27, 2017

DEL VIVER PER DIRE AI POCHI

Del viver, per dire ai pochi
Che dal verde nascono
E di rugiada crescono
A cortezza d'occhio mio,
Mi faccio geloso
E memoria stringo a me.
E rendo multiplo di sè.

March 24, 2017

OGNI LINGUA E' UN MONDO

A tratti la vedo sbiancarsi nell'alba
Di fuligine rosa bucando ogni cosa
Che siano ricordi dettati dall'Io
Oppure soltanto dei pallidi segni
Voluti da lor-che-ti-comandano,
Cioè i sentimenti.